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Lo Studio del dottore agronomo Andrea Marin si occupa di consulenza in arboricoltura e verde ornamentale, sia per clienti privati che per municipalità ed enti pubblici. Operativo principalmente nelle province di Milano, Varese, Pavia e Monza e Brianza, offre servizi in tutta Italia.

mercoledì 24 ottobre 2012

Tagli in bosco su proprietá differenti, chiarimenti

Copio qui una utile comunicazione mail ricevuta dal dottor Tonetti della Direzione Sistemi Verdi e Paesaggio - Struttura Foreste di Regione Lombardia in merito a tagli di utilizzazione boschiva su proprietà vicine e mappali non contigui.

Quando un taglio su proprietà differenti o su mappali non contigui è considerato “unico intervento” e richiede un’unica istanza di taglio?
Reputiamo che sia opportuno informare tutti della risposta che diamo:
Se i terreni su cui viene fatto il taglio appartengono ad un’unica proprietà, è obbligatorio presentare un’unica istanza di taglio attraverso il SITaB. Ciò anche se il taglio fosse fatto a più riprese, nell’arco massimo di 24 mesi. Questo caso è l’unico espressamente previsto dalle NFR (art. 20, comma 4 ter, r.r. 5/2007). L’istanza può essere assegnata a due enti forestali differenti, qualora fosse necessario. Il centroide del taglio va posizionato nell’area ove il taglio è maggiore, specificando in nota dove si trovano le aree restanti. Se i terreni appartengono a diverse proprietà, a prescindere che i terreni stessi siano contigui o meno, è necessario presentare un’unica istanza di taglio nel momento in cui l’intervento è gestito attraverso un unico progetto o un unico cantiere. Ad esempio, vi è un’unica domanda di contributo, un unico progetto di compensazione, un unico impianto a fune (anche se con più linee poste a ventaglio) o altri casi simili. Se i terreni appartengono a diverse proprietà, a prescindere che i terreni stessi siano contigui o meno, è possibile presentare istanze separate nel momento in cui si tratta di due interventi gestiti separatamente. Ad esempio, un'impresa boschiva che prima va dal sig. Rossi e gli taglia il bosco, poi il suo vicino Bianchi, vedendo che ha fatto un buon lavoro, chiede all'impresa boschiva di venire a lavorare anche nel suo bosco quando avrà poi tempo.
In dubio, pro reo.
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mercoledì 1 agosto 2012

Abbattimento alberi a Milano...novitá

Dopo un periodo medievale di de-regulation assoluta il Comune di Milano con avviso del 26 giugno 2012 - ai fini della tutela del verde esistente e riconoscendo il valore pubblico del verde privato - ha reso noto che le modifiche degli assetti vegetazionali devono essere accompagnate da una relazione tecnico-agronomica qualora siano previsti abbattimenti di alberi d'alto fusto. Inoltre, salvo che la relazione dimostri altrimenti,devono essere sempre previsti interventi compensativi. Un piccolo passo avanti per una cittá cosí spesso accusata di scarasa attenzione per il patrimonio arboreo.
Non esitare a contattarmi per ogni esigenza di chiarimento o preventivo.

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giovedì 28 giugno 2012

Furto attrezzatura Valutazione stabilità alberi

é un po che non aggiorno il mio blog...fortunatamente troppo preso con il lavoro.
oggi mi tocca farlo per una notizia che mi ha atterrito...
martedì mattina mentre mi accingevo a valutare 4 alberi, che probabilmente non avrebbero nemmeno avuto bisogno dell'approfondimento strumentale, mi è stato rubato il Resi PD400 con tutta la valigia.
mi trovavo in piazza Amati  a Milano, zona San SIro, via Novara...
direte...e che scrivi a fare...
non so bene... forse un tentativo di sentirmi meno impotente davanti al furto di quasi 8000€ (diconsi ottomila euro) di strumentazione. In sostanza...se chiunque passi di qui dovesse imbattersi in una valigia simil alluminio di circa 1 metro di lunghezza con il marchietto IML sul davanti potrebbe essere davanti al mio Resi...
vi chiedo quindi di aguzzare un po la vista, far girare la voce e, nella remota evenienza, di contattarmi attraverso LinkedIn, twitter, il blog...
intanto mi tocca affrontare di nuovo la spesa...assurdo!
grazie a tutti



lunedì 19 marzo 2012

In corso la Valutazione di Stabilità di 150 alberi in Voghera

In questi giorni lo Studio sta affrontando la Valutazione di Stabilità d 150 alberi della città di Voghera. L'incarico fa parte di una serie di interventi sul patrimonio arboreo della Città voluti dall'Assessorato ai lavori pubblici e gestiti da ASM Voghera S.p.A.
Gli alberi che stiamo analizzando con metodo V.T.A. (Visual Tree Assessment) e approfondimenti strumentali si trovano in aree di forte fruzione cittadina tra cui il cortile dell’ex Caserma, via Papa Giovanni, via XX Settembre, via Lomellina e via Gobetti.
Dallo studio emergerà la descrizione dello stato di questi alberi in termini di stabilità e le indicazione per la riduzione dei difetti che potrebbero indurre al cedimento dell'albero o di sue parti.
A questo link il comunicato stampa dell'Assessore ai Lavori Pubblici Tura, che diffondo con piacere.

venerdì 2 marzo 2012

L'albero del vicino e la mia veduta...

Nella gestione del verde urbano capita spesso di dover dirimere conflitti di vicinato per piante troppo invadenti, cresciute oltre la tolleranza di chi vi convive. E' un problema annoso che deriva spesso da errate progettazioni, messe a dimora a cuor leggero, senza pensare che le piante crescono!
Con una sentenza del 28 febbraio 2012, la Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto di veduta è una servitus altius non tellendi, cioè una servitù di non costruire oltre una determinata altezza, acquista secondo i modi validi per tutti i diritti reali.
Il Casus decisus  era abbastanza tipico, l'Attore lamentava l'ecessivo sviluppo di due alberi del vicino, intimandone la capitozzatura o in subordine l'abbattimento.
La Cassazione ha stabilito che un albero,

martedì 21 febbraio 2012

Camera: nulla osta all'uso potature verde urbano a fini energetici

Nella seduta del 16 febbraio 2012 la  Camera dei Deputati ha approvato sostanziali modifiche all'art. 185 del Testo Unico Ambientale (decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) in merito all’uso delle potature del verde pubblico e privato a fini energetici.
Di fatto si equiparano le risulte della manutenzione del verde a quanto prodotto in ambito selvicolturale, purchè tali risulte soddisfino in termini qualitativi quanto disposto dall'art. 184-bis dello stesso TU.
L’emendamento stabilisce che al comma 1, lettera f) del suddetto articolo del dlgs 152/2006 e successive modificazioni, le parole da “per la produzione” fino a “biomassa” sono sostituite dalle seguenti “, ivi inclusi in tal caso quelli derivanti dalla manutenzione del verde pubblico e privato sempreché soddisfino i requisiti di cui all'articolo 184-bis, per la produzione di energia da tale biomassa, in ogni caso”. 
Un paio di riflessioni mi sorgono velocemente.