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Lo Studio del dottore agronomo Andrea Marin si occupa di consulenza in arboricoltura e verde ornamentale, sia per clienti privati che per municipalità ed enti pubblici. Operativo principalmente nelle province di Milano, Varese, Pavia e Monza e Brianza, offre servizi in tutta Italia.

giovedì 14 luglio 2011

Tempesta sul varesotto...e gli alberi...

Nel tardo pomeriggio di mercoledì 12 luglio Varese città, i comuni limitrofi e il Medio Verbano sono stati squassati da una violenta tempesta di vento e grandine che ha causato allagamenti, scoperchiato tetti e schiantato alberi.
Proprio il cedimento degli alberi provoca il maggiore scalpore, il peggiore disagio e spesso purtroppo i più ingenti danni!
A Varese in particolare sono caduti molti Cedri, alberi imponenti, bellissimi, ma fragili nelle loro radici perchè abituati a terreni poveri (l'Himalaya), di moda in passato quando annessi alle ville vi erano bei parchi e grandi giardini che hanno resa famosa Varese.
fonte: www.varesenews.it

Certamente eventi temporaleschi come quello in questione sono rari, eccezionali e causano danni ingenti che non si ripeteranno certo ogni anno, tuttavia è bene riflettere sul perchè si verificano in certe condizioni schianti così numerosi.
 Tutti gli alberi sono pericolosi? I nostri Cedri, magari vecchiotti, sono da abbattere tutti? Che si mettano al bando alberi con più di 40 anni?

Certamente no, ma la resposnabilità di ogniuno, di ogni custode di un "bene albero" deve far sì che l'albero non sia dato per scontato.
Non si può considerare l'albero in giardino alla stragua di una panchina, di un arredo...l'albero vive, risponde alle sollecitazioni, ha pregi e difetti, muta nel tempo, invecchia e muore!
Come comportarsi quindi? Bisogna conoscere il nostro albero, capirlo e curarlo affinchè conviva con noi e con ciò che lo circonda con nostra maggiore consapevolezza. La conoscenza di pregi e difetti dell'albero diventa una tutela civilistica poichè dimostra che il proprietario si è premurato di conoscere la pianta, di farne valutare la stabilità e ha agito di conseguenza con una più oculata manutenzione.
Eventi clamorosi come quelli di ieri certamente creano scalpore, ma se la cura degli alberi venisse affidata con maggiore regolarità a tecnici e professionisti preparati certamente si avrebbero meno patemi durante un temporale.
Dottori agronomi, dottori forestali, arboricoltori, tree climbers specializzati nella cura degli alberi possono aiutare il proprietario di un albero a valutare tutte le strade alternative all'abbattimento dettato dalla paura e dalla misconoscenza di un patrimonio importante come è un albero nel proprio giardino.

venerdì 8 luglio 2011

2 mesi per la prevenzione... in giardino

L'invito degli amici di Foglie di Brianza è di quelli da non rifiutare!
Proporre due mesi di Valutazioni di Stabilità degli Alberi (con metodo VTA e se del caso approfondimenti strumentali) applicando uno sconto "estivo" alle normali tariffe in genere applicate.
Tutto ciò in vista di un periodo dell'anno particolarmente delicato per i nostri alberi come è l'estate.
Nei mesi di luglio e agosto 2011, contattatemi all'indirizzo marin-andrea@libero.it comunicando il codice sconto FdB11.
Oppure rivolgetevi direttamente a Foglie di Brianza fogliedibrianza@virgilio.it che vi metterà in contatto con il professionista a voi più vicino.

sabato 18 giugno 2011

Il valore di un albero

Una cosa è certa: ormai nulla si sottrae ad una valutazione economica!
Non che questo sia un male assoluto, però certamente alcune cose nell'immaginario collettivo appaiono inestimabili.
Sempre più spesso è necessario addivenire ad una valutazione meramente monetaria anche per i nostri alberi, sorvolando su questioni di carattere affettivo che invece di solito sono quelle che si riconducono per prime all'albero!
La richiesta di valutazione, da affidare ad un tecnico competente (dottore agronomo o dottore forestale), avviene per lo più a fronte di danneggiamenti o di rimozione dell'albero, siano essi colposi o meno.
Per cercare di oggettivare il più possibile la valutazione dell'albero, estraniando la parte affettiva,  si può fare riferimento a diversi metodi di stima, più o meno efficacie  pertinenti:
- sintetico-comparativo;
- razionale-analitico;
- per valori tipici (o procedimenti parametrici).
Il primo metodo si basa sul valore d'acquisto in vivaio di una pianta, ammettendo che grazie allo sviluppo della tecnica vivaistica si può acquistare un albero quasi esemplare. tuttavia tale sostituzione è talmente onerosa e rara che il metodo "lascia il tempo che trova", non addivenendo a valori ragionavoli.
Il metodo razionale analitico ancora si riferisce al valore di acquisto, considerando spese di gestione sostenute per arrivare ad avere una pianta di pari valore ornamentale di quella rimossa o danneggiata. A mio parere è un metodo che, basandosi sulla costanza delle condizioni di gestione, poco si attaglia ad un albero la cui gestione nel medio lungo periodo è mutevole.
Non a caso il sistema di valutazione più utilizzato è un sistema parametrico che si basa sul valore id acquisto di una giovane pianta della stessa specie di quella da valutare (ovvio!) aumentato in base alle caratteristiche morfometriche dell'albero oggetto di valutazione e alle caratteristiche del luogo di impianto.
In particolare in Italia è in maggior uso il cosiddetto Metodo Svizzero nella sua versione modificata proposta da Pirani e Fabbri nel 1989 che si attaglia maggiormente alla realtà del nostro Paese avendo modificato i parametri originariamente elaborati in contesti climatici diversi dal nostro.
Il valore secondo il Metodo Svizzero è dato dalla moltiplicazione del prezzo base (Pb) con un Indice di dimensione (Id), un indice di posizione (Ip) ed un indice estetico e fitosanitario (Ie), esiste infine un indice di riduzione (Ir) tanto maggiore quanto consistenti sono i danni riportati dall'albero. 
In sintesi la formula è:
VC = Pb·Id·Ip·Ie·Ir
Detto questo esistono poi versioni motlto diverse del metodo, basate su tabelle "locali" o su usi regolamentari comunali diversi che comunque ricalcano questa formula.
Per ogni altra info o per approfondimenti scrivimi

venerdì 20 maggio 2011

Villa Bozzolo - Fiori di Maggio 2011

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano organizza la prima edizione della manifestazione “Fiori di maggio”, vivace mostra-mercato che vedrà radunati nella splendida cornice di Villa Della Porta Bozzolo a Casalzuigno (VA) vivaisti e floricoltori che proporranno al pubblico le loro migliori collezioni di fiori e piante per giardini, orti e terrazzi.
Protagonista indiscussa dell'esposizione sarà la rosa, fiore di maggio per eccellenza e da sempre sinonimo di eleganza, di cui verranno presentate importanti selezioni italiane ed europee. Grande spazio verrà poi riservato ai colori e ai profumi delle altre bellissime fioriture tipiche della primavera inoltrata: originali varietà di ortensie, fucsie, pelargoni botanici odorosi e da fiore, orchidee, piante erbacee perenni, arbusti ornamentali da bacca, arbusti e piante rampicanti e piante aromatiche. In vendita anche arredi per il giardino e oggetti in terracotta, articoli per l'igiene e la bellezza del corpo di origine naturale, oltre a vari tipi di miele e marmellate, prodotti da rinomate aziende agricole locali.

giovedì 19 maggio 2011

La gestione degli alberi in Condominio

Non vuole essere una  lezione di diritto condominiale, non ne ho le competenze, solo uno spunto di riflessione dettato dall'esperienza maturata e da un breve articolo che ho letto qui.
In un Condominio la gestione del verde è spesso sommaria: taglio dell'eba, potatura arbusti e stop.
Esempio di Cedri troppo vicini all'edificio

Gli alberi?
Belli, ma che alti, e non cresce più l'erba, e spendo il doppio in riscaldamento, a me piace il verde eh ma...si può mica abbatterli??
Fatti salvi i diritti di vista di ogni singolo condomino, il decoro del verde condominiale e la fruizione per quanto possibile priva di rischi, credo sia doveroso riflettere sulla gestione del patrimonio arboreo (e verde in generale!) di un Condominio.

Ritengo, ma è certamente un giudizio di parte, che sia nell'nteresse del Condominio e dell'amministratore stesso, affidarsi ad un professionsta esperto per le gestione di un bene comune che comporta responsabilità civili (e pure penali) che è un essere vivente e quindi mutevole, in continua evoluzione.
La moderna e corretta arboricoltura consente di intervenire per ridurre la pericolosità di un albero anche in ottica conservativa e la valutazione di stabilità effettuata da un arboricoltore debitamente "esperienziato" tutela, anche ai fini civilistici, il gestore del "bene albero" fornendo sia indicazioni sulle sue condiozioni attuali sia le indicazioni ritenute corrette per ridurre la pericolosità eventualmente riscontrata, fino perchè no, all'abbattimento.
Credo sia più corretto che la decisione della sorte degli alberi condominiali sia guidata da una mano esperta, pur tenendo conto delle esigenze dei condomini: è la linea che seguo in genere e devo dire con la soddisfazione di tutte le parti in gioco.
La gestione di alberi comuni, spesso ormai esemplari di notevoli dimensioni, è complessa ma è una gestione, non può essere un godimento indefinito dell'ombra e del verde e poi diventare un fastidio da rimuovere.
Infine, l'urgenza dell'abbattimento invocata dall'Amministratore, quando non motivata da eventi traumatici quali per esempio un fulmine che danneggia l'albero, deriva spesso da un mancata gestione nel tempo della pianta, fino a renderla ingestibile.

martedì 10 maggio 2011

Le pecore e...il giardiniere!

Chi l'avrebbe mai detto!
In provincia di Varese scatta la polemica tra pecore e giardinieri. Ad innescare la querelle l'iniziativa di Whirlpool di affidare lo "sfalcio" di 5 ha di prato (50000mq, più o meno 7 campi da calcio a 11) della sede produttiva di Cassinetta ad un gregge di 1200 pecore (qui non trovo equazioni adatte!), iniziativa dai più trovata simpatica se non lodevole!
A strettissimo giro arriva la reazione di Confagricoltura Varese che, tramite il suo presidente, difende la categoria che normalmente è associta alla manutenzione del verde: i giardinieri.
Ci mancavano solo le pecore a togliere il lavoro in un settore piegato dalla crisi, così si sfoga il Presidente e da una parte è difficile dargli torto!
La manutenzione del verde è, a mio modo di vedere, è ormai un "non settore" dove i professionisti preparati devono confrontarsi con una concorrenza sleale di dopolavoristi, improvvisatori e stregoni che oltre ad abbassare le tariffe, abbassano anche gli standard esecutivi delle manutenzioni!
Forse però c'è da chiedersi perchè Whirlpool di Cassinetta abbia deciso di affidarsi alle pecore piuttosto che alla ditta di manutenzione che già opera all'interno del complesso industriale...quali gli accordi tra le parti.
Chi sarà rimasto senza dubbio soddisfatto sarà il buon pastore (minuscolo eh!) nel varcare il cancello con 1200 pecore piuttosto che con un bilico carico di microonde!

giovedì 5 maggio 2011

Parco del Ticino - covegno sul Deperimento della Farnia

Il Parco del Ticino, in collaborazione con Regione Lombardia – Direzione Generale  “Sistemi Verdi e Paesaggio" e Direzione Generale “Agricoltura” organizza il convegno “Il deperimento della farnia in Lombardia – Presente e futuro dei boschi di farnia ”.
L'incontro si terrà presso la sala convegni del Centro Parco “La Fagiana” a Pontevecchio di Magenta  il giorno Giovedì 19 maggio 2011 dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Nel pomeriggio è prevista una visita a parcelle sperimentali e alle aree di deperimento di Abbiategrasso e Motta Visconti.
Qui sotto trovate il programma del Convegno.